venerdì 22 agosto 2008

Bang!


Sulla situazione italiana della scuola

(che qui va fatta una digressione :
che per 'scuola' oggi le prime cose che vengono in mente sono i professori pedofili e le professoresse pornostar, e che palle c'è da studiare, e quanto è stronzo il professore,
ma in realtà SCUOLA,
a prescindere dalle inclinazioni e/o gusti sessuali e/o caratteristiche caratteriali degli insegnanti
SCUOLA SIGNIFICA AVVIO ALLA CULTURA, ALLA CONOSCENZA, ALL'INTELLIGENZA, ALLA CAPACITA' DI DISCERNIMENTO, ALLA CAPACITA' DI CRITICA, ALLA CAPACITA' DI SAPER DIRE NO A CHI TI VUOLE SCHIAVO DI UN SISTEMA)

mi sa che sulla stampa ufficiale han leggermente barato sui tagli all'istruzione
(che son perseguitata dai numeri)

che non hanno fatto dei TAGLI,
come ha detto la stampa di regime,
che uno dice toh, ci metto un cerotto!
o che comunque fa meno impressione di SBRANI e SFREGI,

che in realtà l'istruzione italiana l'hanno VERAMENTE SBRANATA E SFREGIATA,

ma con dei tagli così profondi, che se si rischia il dissanguamento è solo ottimismo.

Dico quel che succede con la scuola. Succede che questo ammirevole governo che ci propone la sua bella immagine infiorettata, non è sterco, è peggio dello sterco, che potrebbe essere vomito, ma anche lì l'immagine non renderebbe, o Le 120 giornate di Sodoma, nemmeno in versione desadiana, che scritto fa meno effetto, ma pasoliniana, ma forse anche lì non farebbe lo stesso effetto che fa la situazione dell'istruzione oggi in Italia.

Che a quattordici anni (ripeto 14) nel cellulare, anziché sane immagini porno, c'han le foto di Mussolini.

Ecco, questi sono i grandi genioni della scuola italiana che magari son capaci di passare con tutti 9.
Che per quest'anno la novità è che finalmente in classe c'hanno messo il crocefisso nuovo nuovo, che quell'altro era rotto, ma la carta igienica te la porti da casa.
Che a storia dell'arte ti indicano sempre le sculture delle chiese, ma sorvolano sul fatto che se osservi con attenzione certi punti dell'edificio ci son ancora il segni delle fucilazioni.

Che quest'anno una media di 25 cattedre son diventate una media di 5 cattedre.
Che non è una questione di disoccupazione, no, è una questione di tagli, che sa un cazzo la gente che significa.

SIGNIFICA CHE CI SARA' ANCORA PIU' IGNORANZA SULL'IGNORANZA, CHE PIU' IGNORANZA DI COSI' SI MUORE - e non è una metafora.

Boh... sarà che oggi vedo così nero, che a guardarmi allo specchio ero convinta di essere senegalese.

Nei prossimi mesi attenderemo immancabilmente e sempre di più alla diffamazione continua della scuola e degli insegnanti, che la scuola perderà sempre più credibilità, che la cultura diventerà sempre più relativa, che inizieranno a fiorire come muffe putride, cancerogene e puzzolenti le scuole private, che scuole private non significa solamente che va a scuola solo chi c'ha i soldi, che già sarebbe gravissimo, ma significa anche che potrai imparare solo certe cose ed in certo modo, e che diventeremo come il popolo degli Eloi dei Morlock, che non sanno né leggere né scrivere, vivono nella totale indifferenza del prossimo e sono il cibo dei padroni, esseri orribili che vivono nel sottosuolo, tipo topi di fogna.

5 commenti:

SaRA ha detto...

eggià...e l'ultima l'hai sentita? l'onorevole ministro tremonti ha tagliato gli stipendi agli insegnenti dei ragazzi malati ericoverati negli ospedali o costretti della malattia a restare in casa..bello no? essere poveri(vedi le norme anti-frugamento nei cassonetti) o malati è illegale ormai in questo paese. che schifo. bel blog cmq!

digito ergo sum ha detto...

c'è un tizio che scriveva libercoli, un certo Hesse, che diceva "ben povero paese é quello che non investe nella scuola".

ora, "scuola", è sì certo tutto ciò che dici te, peccato però che non funzionA. La scuola è un'accolita di dementi che tirano la fine del mese, tra sfruttamenti e frustAzioni... ;-)

Un altro che con la cultura, soprattutto scritta, ci ha avuto proprio niente a che fare, un certo Leo Longanesi, diceva: "tutto quello che non so, l'ho imparato a scuola".

ecco... per me, e per tutti è un po' così, è proprio vero.

se non AVREI comprato io i libri, se non AVREI passato notti a capire ciò che la scuola non ti sa spiegare, forse oggi, quei due grammi di misera cOltura che ci ho, non potrebbero essere miei. Ma anche no, perché miei, del tutto, non sono.

calendula / trattalia ha detto...

i problemi della scuola in Italia ci son da sempre e continuano a peggiorare, la maggior parte dei miei compagni che ora hanno in mano un diploma esattamente come me... non sanno neanche scrivere in italiano, non sanno nulla di storia, e non si sono mai interessati di attualità, durante le elezioni in America del 2001...le famose Bush contro Gore,la notte con i miei avevamo aspettato sino all'ultimo di sapere chi avesse vinto...( come ricorderai poi non si seppe nulla per molti mesi il paese era spccato in 2 epoi miracolosamente ci fu l'11 settembre che rimise tutti daccordo) la mattina a scuola mi giro dai miei compagni e dico: allora si è saputo chi ha vinto... mi hanno risposto tutti in coro: è uscito Sergio...io gli ho detto: chi cazzo è Sergio ?
ho saputo poi che gli imbecilli avevano tutti guardato il grande fratello..... non ti dico quanto mi sono sentita sola il giorno...

La Lunga ha detto...

e perchè del fatto dei grembiulini non ne vogliamo parlare!??! proprio ieri c'era un articolo sul giornale intitolato così "grembiule sì, ma griffato" e già questo spiega tutto... prima ancora che le scuola decidano(precisa dopo il giornale). SE SI PENSA ALLA SCUOLA E CI VENGONO IN MENTE UN SACCO DI COSA AL DI FUORI DELLA CULTURA PERCHè ORMAI MI SEMBRA STIA PERDENDO DAVVERO IL SUO PRINCIPALE SCOPO... spero solo di sbagliarmi.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Bè pipoca, il quadro è veramente desolante, ma in questa tua frase sta la soluzione:

"SCUOLA SIGNIFICA AVVIO ALLA CULTURA, ALLA CONOSCENZA, ALL'INTELLIGENZA, ALLA CAPACITA' DI DISCERNIMENTO, ALLA CAPACITA' DI CRITICA, ALLA CAPACITA' DI SAPER DIRE NO A CHI TI VUOLE SCHIAVO DI UN SISTEMA"

Scusa, ma ti sembra che questo sistema possa perpetuarsi se la scuola funzionasse come dovrebbe?
Qui per andare avanti, c'è un infinito bisogno di ignoranti che abbassino la testa perchè privi di alternative.Per fare questo è fondamentale distruggere la scuola.

volantino, “Perché lottiamo” – 1976

Perché?

– Perché intervenire in un quartiere occupando una casa con appartamenti vuoti da anni?

– Perché opporsi alla speculazione edilizia?

– Perché creare un centro sociale dove tutti si possano incontrare e discutere di vari problemi liberamente?

– Perché rifiutare una società che di fatto elimina i rapporti fra gli individui e gli crea delle città che sono alveari?

... per una società senza servi e senza padroni.