lunedì 30 giugno 2008

Passano i giorni :


mi alzo alle sei , rientro alle quattro , pranzo , leggo i quotidiani per trovare ispirazione e mi trovo avvolta nelle solite quattro stronzate . Non sono stronzate , lo so , ma il bombardamento che stanno facendo , più che una sensibilizzazione , sembra una guerra per sfinimento : a forza di rompere le palle , quasi quasi verrebbe da chiedere l'immunità a vita per tutte quelle teste di cazzo , almeno la fanno finita . Tanto , l'abbiam capito , che gira e rigira chi ci rimette siam sempre noi , noi soliti cittadini coglioni .

Così dormo un po' , cercando di non pensare a niente , soprattutto all ' affitto , all'assicurazione della macchina , alle bollette , alla spesa, che scadono sempre quelle , puntuali ed impeccabili , pena altre multe su more e sfratti violenti .

Intanto a lavoro , mi han già detto che la scuola non ha i soldi per pagare le commissioni della maturità , sì , lo so che , forse , mi pagheranno , ma chissà quando . Anche se l'anno scolastico è finito e mi devono ancora pagare i recuperi del I Quadrimestre , lo so che , forse , mi pagheranno ; so anche che , forse , mi pagheranno anche gli approfondimenti del II Quadrimestre , lo sportello per i recuperi di italiano agli stranieri ed il progetto Anti Dispersione Scolastica , forse mi rimborseranno anche le spese di viaggio per la gita a Terni (quella a Genova han già detto di no ) ; sì , lo so , mi devono pagare , mi dovranno pagare , mi dovrebbero pagare , mi pagheranno .

Ma allora , perché il proprietario di casa , quando gli ho detto che quando mi pagheranno, lo pagherò, si è incazzato e mi ha detto che lui i soldi li vuole ora ?
Perché , nonostante avessi avvisato gli enti di fornitura elettrica , acqua e gas che li avrei pagati non appena mi avessero pagato , hanno minacciato di staccarmi le medesime ?
Perché , l'Assicurazione mi ha rifiutato il rinnovo , benché le avessi detto che avrei pagato appena ricevuti gli arretrati ?

Perché il benzinaio , quando gli ho chiesto il pieno esponendogli la fragile situazione italiana della giustizia , a causa del problema dell'immunità per le quattro alte cariche dello stato , mi ha detto che a lui non gliene frega un cazzo se non mi hanno pagato e il pieno non me lo fatto ?

mercoledì 18 giugno 2008

Dubito che la massima carica clericale concordi

Passeggiammo liberi per l'ultima volta.

Ieri sera.

Era una gran sera, anche se all'imbrunire il cielo diventava ancora più scuro per l'imminenza del temporale e gli stormi impazziti di corvi.

Brutto presagio.

Da oggi cala il sipario sulla libertà.

C'è stata gente che ha assaporato la libertà come mai quelli della mia generazione hanno saputo fare, la chiamavano la Liberazione.

La festa della liberazione.

Quelli della mia generazione sono nati troppo tardi, forse, per apprezzare il senso patrio di questa parola.

Quelli della mia generazione non hanno dovuto lottare contro nessuno di grande, non hanno sofferto la fame, non hanno sentito la guerra, non hanno sentito il patrio tradimento.

Quelli della mia generazione hanno combattuto solo contro i propri fantasmi, hanno scelto cosa mangiare e buttare via il resto, hanno fatto guerre ideologiche, ma intellettuali, hanno spaccato il capello in due degli strateghi del passato, son stati traditi dai sogni.

Quelli della mia generazione in fondo in fondo sono candidi.

Non passeggeremo liberi, con la coscienza di esserlo.

Stasera.

Passeggeremo guardandoci alle spalle, stringendo la borsa stretta stretta sotto l'ascella, impauriti dall'ombra e dalle foglie che si muovono al vento.

Respireremo l'aria dell'ingiustizia, del sospetto, della prepotenza, della repressione, dell'impotenza.

Molte persone che hanno vissuto l'autoritarismo raccontano storie dolorose, ma, dice, si son salvati perché la loro anima, almeno quella, era libera.

martedì 17 giugno 2008

Sì, è Vero

ogni tanto, come oggi ad esempio, si incontrano vecchi studenti che si mettono lì ed hanno bisogno di ricordarti quello che hanno fatto dalla maturità ad oggi e ti rivedono con piacere e ti presentano il fidanzato ed il futuro in piccole pillole di nostalgia. A volte è come se quei sorrisi e i successi e i progetti e le aspirazioni fossero un po' anche tue. E poi ci son quelli che non hanno finito la scuola e rimpiangono gli anni tra i banchi a combattere anche con la sottoscritta, ed è come se quel fallimento e quell'insicurezza e quell'incertezza e quella malinconia fosse un po' anche la tua.

Alla Seconda Riunione Straordinaria

oltre al toto-maturità, dovremmo proporre anche il toto-esaurimento nervoso per i docenti.

domenica 15 giugno 2008

Che Sia un Caso?








che stamattina ogni quotidiano che ho letto (Corriere, Repubblica, Quotidiano.Net, L'Unità, Il Manifesto, il Giornale...) avessero, in ordine sparso, queste immagini?

Cosa verrebbe da pensare? Cosa dovremmo pensare?
Che si tratti solo di sicurezza, per poter uscire e fare tranquilli tranquilli una passeggiatina in centro?

sabato 14 giugno 2008

Mi urge un Neologismo necessario

ad esprimere il senso di schifo, vomito, squallore, rabbia, violenza, odio, impotenza, schifo dello schifo più schifoso dello schifosissimo schifo.

Giornata da cani.

Al Collegio Docenti scolastico si investono soldi, energie, viaggi, aggiornamenti e docenti per il Progetto Qualità, in totale: un misero quizettino (ti sei trovato bene con l'Amministrazione? SI - NO; le comunicazioni sono state rapide SI - NO ...). Al Collegio Docenti si investono soldi, energie, viaggi e docenti per opere di solidarietà in paesi sperduti, ma quando si va al cesso (degli insegnanti) la finestra e la porta sono rotte, la catena per tirare l'acqua è sparita e per pulirsi i calcinacci che cadon dal soffitto; dolcetto finale: si giustificano ore di lezione per fare le partite di calcio. Cazzo.

Torno a casa e leggo i quotidiano on lain ... aricazzo dello stracazzo.

Mi pare ovvio allora che vada fatta la cronistoria del matrimonio di briatore, comprensiva di marca di scarpe; che i soldati possan girare per le città; che i vigili vadano addestrati alle armi da fuoco; che donadoni sia in pol posiscion; che vada bien bien il nucleare; che si limitino le intercettazioni per garantire la privacy ai cittadini (sig) ma si legittimi la videoripresa del vicino di casa se rompe i coglioni; le veline e il giro vita.

Ma cazzo di uno stracazzo ...

O non ho capito ancora un cazzo della vita o mi urge un neologismo.
Così, se non altro per avere una categoria mentale in cui racchiudere tutto lo schifo pubblico o privato, e poi tentare di cancellarla.

venerdì 13 giugno 2008

Un Tranquillo Venerdì di Paura



E' anche il 13 e, come in certi paesi si crede, il 13 porta sfiga.


Tralascerò il fatto che mi si è rotta la macchina e che ho speso 180 euro per una batteria e 30 euro per un tizio che è venuto alla mia macchina, me l'ha messa in moto con un piccolo attrezzo e mi ha detto di andare dal meccanico (tempo 5 minuti, giusto giusto per chiudermi anche la mano nella portiera).


Tralascerò il fatto che per la strada c'è un silenzio mortale, intervallato ogni tanto da un grande grande un boato umano collettivo.

Speravo in una manifestazione, dato che oggi di cosette ne son successe all'Italia, invece ho scoperto che c'è la partita.


E intanto, mentre gli italiani sbavano sullo schermo al plasma, per il quale hanno ipotecato il futuro del figlio minore, quello medio e quello più grande erano già occupati, lo schifo che mi circonda, diventa sempre più schifo.


L'Irlanda dice NO al Trattato di Lisbona. Ora, io non l'ho letto tutto, mi sono soffermata solo su alcune postille che reintroducono la pena di morte in Europa anche per chi protesta, e non oso immaginare il resto. Dovremmo gioire, dice, su 27 paesi l'Irlanda, che è l'unica in cui il popolo ha potuto proporre il suo parere, ha detto NO, peccato che sul giornale il secondo capoverso annunci già che chi non è d'accordo con l'Ue debba starne fuori! Napolitano Dixit. Del resto si vocifera che abbiano già preventivamente approvato un codicillo con cui vanificare l'eventuale NO.


Eh, eh, ahaaaah ahahaaaaah ... deve esserci stata qualche buona azione calcistica, l'isolato ha esultato.


Berluscone gira che ti rigira, tra dl, ddl e refusi, ha intercettato chi intercetta, intercettando di non intercettare, soprattutto su di lui, con la scusa della privacy. Così sarà assolto retroattivamente e chi si è visto si è visto. Rete quattro continua a funzionare. Fiorani patteggia 7 anni di carcere e li trasforma in una multicciola, per aver sottratto soldi dai conti correnti di noi poveri disgraziati. Aumentano i morti sul lavoro e a Napoli ci sono militari in divisa antisommossa e carri armati. Il Tg aumenta l'audience al pari delle stronzate che dice, Bush balla con Berlusconi e passeggia nei giardini vaticani, chissà cosa avranno da dirsi, lui, l'altro e il papa... “il giallo della conversione” dalla serie Manzoni e L'innominato 2 La Vendetta... ma non si erano appena visti pochi mesi or sono? E sì, ma intanto dell'Iraq e la Palestina ce ne fottiamo il cazzo, è più importante annunciare che la Canalis forse è incinta e che Clooney si lascia con Sarah che molto probabilmente andrà su play boy. [da La Repubblica.it odierna]


Eh eh, ahaaaah ahaaaaah... esulta l'Italia, un'altra buona azione calcistica.

giovedì 12 giugno 2008

Stanno distruggendo la scuola















e noi con il nostro silenzio collaboriamo.

Allegretto Andante Passo a Due


Lallero lalà lalà lalà, trallalero lalà, lalà. lalà . Lalala, lalala, lallero lalà. Lararì, larallelro larì.

mercoledì 11 giugno 2008

Pap said : commento al post

Finalmente la CCPS (Campagna contro il padre silente) ha dato i suoi frutti.

pap said : ma come non hai il tappeto volante ?? ci sei sopra ! non te ne accorgi ? Stai volando sopra tutti e tutto.

Mettiamola così, che per questa volta (NB la limitazione) provo a darti ragione.

Sul fatto che son sul tappeto.

Ma a volte ho come la sensazione che, invece di starci sopra, ci stia aggrappata sotto, e non è una bella sensazione, e quando va male male, ci stia avvolta dentro al tappeto, che gira come gli pare e va dove gli pare, e anche questa non è una bella sensazione.

Ma non è colpa tua, né del tappeto.

Anzi, a volte ci son queste frasi che mi solleticano l'anima e hanno il dono di farmi sor-ridere.

E proprio stasera, mentre combattevo aggrovigliata al tappeto, in bilico sull'abisso del mondo (vola proprio alto 'sto tappeto), queste parole mi hanno portata così vicino al sole... ma così vicina al sole che per quest'anno ho già l'abbronzatura.

martedì 10 giugno 2008

Poesia del Quotidiano

Orrore in Clinica : più lavori, più ti pago!

Di norma è il contrario.

Intercettazioni: è Braccio di Ferro!

Spinaci ogm?

Arriva Bush: capitale blindata, cieli chiusi, Nocs e cecchini sui tetti.

E' caccia all'uomo.

Caro Petrolio,

si rischia il blocco tir.

Saluti.


Da Il Corriere.it 9.VI.08

NO al consumismo, SI al riciclo

"Il chiodo non sterile? Mica lo butto.
Lo reimpianto al prossimo vecchio"

[sulla Clinica Santa Rita, da Il Corriere.it]

lunedì 9 giugno 2008

Intercettazioni telefoniche

Finalmente : Molestie, Ricatti e Riscatti comodamente in pantofole, seduti sulla poltrona preferita di casa propria.

venerdì 6 giugno 2008

Campagna Contro il Padre Silente


A mio padre


colto da pigrizia senile e dal morbo della pensione.


Eppur mi scrivevi: ho ancora le lettere da quand'ero una infante (in cui mi promettevi un tappeto volante – che non ho mai avuto) a quand'ero adolescente (in cui mi minacciavi per la scarsa igiene in cui versava la ns abitazione – che mi ha dato robusti anticorpi).


Ma ora taci. Taci. Tacerai tra mill'anni, non ora.


Lascia che la parola si impossessi di te!


Foss'anco solo per ricordarmi la maglietta della salute.


Minaccia numero 1 – Qualora perduri il silenzio mi vedrò costretta a postare una delle tue peggiori fotografie.

giovedì 5 giugno 2008

Alice nel Paese delle Meraviglie



Stanotte ho ancheggiato troppo ed ora mi fanno male le ginocchia e la notte porta coniglio e il coniglio dice presto che è tardi e ieri era presto e stamani era tardi e sono andata a lavoro ed ora ho gli occhi pieni di sonno.

mercoledì 4 giugno 2008

Una mattina Così

Non so, questa è partita una mattina così. Non mi sono alzata. La solita ingrata mattina incastrata nel letto a pensare ai miliardi di cose da poter fare, senza la minima voglia di farne nemmeno una.

Incastrata tra quattro cuscini, il portacenere, le sigarette, la settimana enigmistica e la caccia all'accendino, che pare si muova da solo.

Queste non sono riflessioni, non sono storie, non sono nemmeno uno di quei diari liberi in scioltezza che vanno tanto di moda, in cui le persone si divertono a narrare le cose più scabrose di sé.

Potrebbe essere noia, ma rovinerebbe il romanticismo; potrebbe essere apatia, ma già il fatto stesso di farlo si negherebbe da sé.

E' solo il fatto che la vita che scorre mi dà ansia, l'ansia del niente.

Ed in qualche maniera mi viene il bisogno di fare qualcosa, una cosa qualsiasi che mi impegni, ma non comporti oltre che il mio superfluo pensare.

Accendo un'altra sigaretta, sento dei passi nella strada di sotto.

Anch'io avrei voglia di uscire, ma non so dove andare, i posti che mi piacciono me li sono giocati tutti più volte e quelli che ancora mancano alla lista sono proprietà private, ingabbiate da cancelli, reti metalliche e siepi, cartelli enormi, giganteschi divieti di sosta e transito.

Leggo le notizie e le sento distanti, così come sento distante la controinformazione: immondizia, delitti della porta accanto, immigrati, fame nel mondo, frodi e culi di attrici.

Mi sembra il Carnevale, dove la cartapesta diventa plastica, problema di riciclo e tette al silicone: il petrolio aumenta e gli israeliani sono incazzati.

Mio padre dice che è meglio fregarsene del mondo.

Così penso al cavallo ed immagino gli azionisti impegnati in una corsa alla biada; al fuoco e al girarrosto; la zuppa di verdura bollita; progetto un orto; il ripristino dei mulini e la pasta fatta in casa; un cane e una mucca.

Mi piace l'autarchia, il mio nuovo Medioevo.

martedì 3 giugno 2008

Ci stiamo robotizzando?


Un terribile dubbio: e se i robot fossero la nostra evoluzione?

E' la percezione che rimbalza, semplicemente. O qualche vuoto filosofico. O qualche vuoto storico, letterario, culturale o spirituale...

Tendendo le orecchie alla gente, si odono grida, critica, grida, scandalo, ignoranza, insolenza.

Siamo una società ignorante. Punto. Se ne lamentano tutti. Non ci sono basi.


L'altro giorno, in una commissione qualunque d'esame, segreto d'ufficio, di un esame di qualifica professionale qualunque, una qualunque insegnante gridava di fronte ad un'ortografia un po' rionale.


Se fosse stato oggi sarei stata più clemente.


Oggi per caso sono finita in un sito in cui si propone una nuova forma di scrittura, usando il termine creativa senza parsimonia, collettiva piattaformizzata: si crea un database di aggettivi che qualifichino, ad esempio, un personaggio o un paesaggio e combinando tra loro i vari concetti, oplà il romanzo.


La mia ricerca ha voluto che vi arrivassi tramite la parola realismo.


Mi son cozzate le idee: ma la realtà allora è veramente tutta così piattoformizzabile, catalogabile in tantissime varianti, tutte combinabili come i numeri a lotto?


Da qui son partita... al mondo formattato in una summa di variabili preorganizzate.


Un enorme magazzino a cui, l'uomo, tempo permettendo, sta lavorando al fine di mettere in un ordine tutte quelle peculiarità che ancora ad oggi, o almeno per me, sembrano così incasinate.


Le parole per esempio, basti prendere le lettere, combinarle tra loro, originare parole ed abbinarle insieme in base alle ferree regole della ortografia, sintassi, punteggiatura, grammatica, lessico, registro linguistico, periodo.


Mi viene in mente: e la creatività, che diventa allora? La capacità di scelta di una variabile?


Mi vengono in mente percorsi e strade non altrimenti percorribili se non che nella direzione di una mente estremamente logica, matematica, organizzata: fine dell'imprevisto.


Roboticamente il navigatoresatellitare ci porterà dritti alla metà: niente più ritardi, errori di percorso o code impreviste.


Niente più scoperte.


Niente più errori.


Forse è un problema di identità, ma la cosa che più mi piace fare ultimamente è perdermi per le strade, imboccarne una che non so dove porti, fare due giri, ritrovare una via familiare e perdermi di nuovo.

E il prossimo tema che assegnerò ai miei studenti: Scrivi ciò che pensi come lo pensi.


volantino, “Perché lottiamo” – 1976

Perché?

– Perché intervenire in un quartiere occupando una casa con appartamenti vuoti da anni?

– Perché opporsi alla speculazione edilizia?

– Perché creare un centro sociale dove tutti si possano incontrare e discutere di vari problemi liberamente?

– Perché rifiutare una società che di fatto elimina i rapporti fra gli individui e gli crea delle città che sono alveari?

... per una società senza servi e senza padroni.