venerdì 17 ottobre 2008

risposte


grazie, finalmente!

anni fa, dopo essere stata chiamata a lavorare nell'ennesimo posto in culo al mondo rispetto casa mia,
nell'ennesimo giorno di pendolarismo, nell'ennesimo momento di stanchezza e di sconforto,
ho invocato quella bizzarra entità ultraterrena che si invoca solo quando non c'è più un'altra valida e recondita possibilità,
chiedendo se per favore potesse spiegarmi perché.

perché tra i luoghi che ci sono, io - chiese la pendolare smarrita - che non abito in una metropoli, che di traffico qui ne vediamo poco e quel poco che c'è, se c' è, c'è giusto in un'ora di punta al giorno in una via un po' stretta lunga più o meno 600 metri. io, che abito però ad una equa distanza dalla città. io, perché devo essere sempre chiamata a lavorare in un posto che minimo minimo è a 150 km circa solo di andata?

Risposta
perché un giorno non molto lontano, lavorando vicino casa, potrebbe accadere che un gruppo di studenti ti segua per strada fin sotto casa tua, offendendoti e minacciandoti. si chiama protezione o salvaguardia.

adesso mi è tutto più chiaro. anche se io a quindici anni, quelle poche volte che uscivo, in quell'ora d'aria, dopo aver studiato tutto il giorno, preferivo divertirmi.

7 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

E' davvero successo a te? E' incredibile!

E' assurdo vedere atteggiamenti da teppistelli così sfrontati. Oramai non esistono più regole. E' tutto allo sbando. E l'educazione è sempre più assente.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Concordo con Daniele, serve insegnare l'educazione a questi giovani.
Un caro saluto

digito ergo sum ha detto...

assurdo. davvero. non ho parole.
sono contro ogni forma di violenza. a volte, però, un calcione ben assestato, è un aspetto terapeutico e non per forza violento.

un abbraccio

Octuagenario ha detto...

Cause the times they are a-changing'...

questo è niente. Possono filmarti incaprettata con un limone in bocca e postare il video su youtube.

calendula / trattalia ha detto...

i miei professori abitavano tutti molto vicini a scuola, siamo andati tante volte nelle case di ognuno per ricerche per chiaccherate pre esame.... mai avrei sospettato che il ruolo degli insegnanti sarebbe stato svilito e leso a tal punto, e mi chiedo sempre MA LE FAMIGLIE DI QUESTI INDIVIDUI, CI SONO O CI FANNO?...E SE CI SONO COSA FANNO PER I LORO FIGLI?, quando cavolo la smetterà la gente di trattare i figli come accessori necessari e non pensanti?

Prefe ha detto...

ormai può succedere, è vero.

A me nel 95, quando approdai al liceo, capitava di vedere ancora professori che TERRORIZZAVANO le classi. Ora è il contrario.

si cambia in fretta.
Casualmente in quegli anni andava al governo silvio.

ventopiumoso ha detto...

molto casualmente prefe, of course. oggi il professore deve temere quanto meno per la sua verginità. i genitori sono il problema, non i ragazzini o gli insegnanti.

volantino, “Perché lottiamo” – 1976

Perché?

– Perché intervenire in un quartiere occupando una casa con appartamenti vuoti da anni?

– Perché opporsi alla speculazione edilizia?

– Perché creare un centro sociale dove tutti si possano incontrare e discutere di vari problemi liberamente?

– Perché rifiutare una società che di fatto elimina i rapporti fra gli individui e gli crea delle città che sono alveari?

... per una società senza servi e senza padroni.