giovedì 16 ottobre 2008

Delirio

dopo la storia della presunta denuncia, ma impossibile, per, testuali parole, 'la prof ha sclerato'.

prego? - chiese la prof di lettere alla genitrice aggressiva

ah forse ho capito - continuò l'insegnante - sclerare significa invitare un figlio qualsiasi ad un comportamento educato...

sicuro - disse il genitore irato - lei ha sclerato e mancato alla sua funzione educativa, dicendo ora avete rotto, basta mangiare e usare il cellulare durante la lezione.

certo - risponse la prof di lettere - è ovvio, ora mi è tutto più chiaro. rompere è una bruttissima parola, un terribile ammanco nella funzione educativa, un pessimo esempio direi, deplorevole; mentre difendere e giustificare un figlio che minaccia un'insegnante, mangia tranquillamente pizza, focaccia e patatine, beve cocacola e fanta durante la lezione, parla e invia messaggi al telefono cellulare, è maleducato, aggredisce verbalmente un'insegnante, viene a scuola e disturba continuamente le lezioni, non studia né porta libri o quaderni invece è un ottimo esempio di successo nella funzione educativa familiare.


5 commenti:

calendula / trattalia ha detto...

non mi stupisco più di nulla...il preside del mio liceo è stato preso a schiaffi da una "mammina" perchè la figlia era stata punita dopo aver devastato i bagni della scuola.. ( la punizione era: lavare in terra i bagni da lei stessa allagati, senza contare che aveva sfasciato le porte, divelto i rubinetti.. e finisco qui che se no viene fuori un tema...
perchè non hai sentito dei due imbecilli che hanno fatto deragliare un treno?.. i genitori vanno starnazzando in giro che erano solo ragazzate.... be si certo !!!

Franco ha detto...

Ciao Pipoca! finalmente un tuo scritto. Mancavi.
E ti meravigli? Ormai le famiglie fanno a gara per trovare al di fuori di se giustificazioni al comportamento incivile dei figli. Perchè di quegli adolescenti che gli girano per casa consumando derrate e alimentando disordine probabilmente farebbero volentieri a meno. Perchè già sono oberate da impegni, lavoro, debiti, ambizioni,e questi stronzi gli impediscono anche di guardare in santa pace la dose obbligatoria di televisione e il tg d'ordinanza all'ora di cena. La mia impressione (la mia compagna ha una figlia di quindici anni che vive con noi, oddio con lei per la precisione visto che io ci sono solo dal venerdì sera al lunedì mattina) è che nelle famiglie non si parli più, non ci si confronti, non ci si scontri nemmeno, che anche quello serve. E quando qualcosa non va' si cercano le responsabilità altrove, ovunque purchè fuori dal contesto familiare. Con un picco di autostima ti posso dire che noi tre ci consideriamo diversi. E a giudicare da come cresce Elisabetta, credo di avere ragione. Noto con gioia che anche tra le sue amiche ed amici si distinguono quelli che hanno genitori che sanno ancora mettersi in gioco. E soprattutto in discussione.
A presto, Pipoca. Buonanotte

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Non posso che quotare Calendula. Molti genitori oramai hanno un atteggimento refioso e provocatorio nonchè difensivo ad oltranza dei loro figli.

Questo porta ai risultati che vediamo.

Purtroppo oggi certi "insegnamenti" della società sono tali per cui comportano il fatto che genitori "crescano" con la convinzione che la maleducazione e la prevaricazione siano armi vincenti per farsi spazio nella società.

E questa convinzione sta sempre più prendendo piede...

Prefe ha detto...

uno dei motivi per cui mi piacerebbe insegnare è trovarmi di fronte un genitore del genere per umiliarlo.

E diamine, non sarà mica una cosa possibile! I miei non m'hanno difeso una sola volta a ricevimento.
Hai un figlio che rompe le balle e cosa pretendi ?

fabio r. ha detto...

anni fa' nel mio liceo fu recquisitop il cellulare ad un ragazzo drogato di sms che viveva solo come estensione della tstiera.
Ciò dopo molti avvertimenti, e con l'assicurazione che alla fine della mattina l'avrebbe riavuto indietro.
Il ragazzo non fece quasi una piega, chiese di uscire per poter telefonare a casa dalla segreteria (era quello il consiglio riguardo all'uso viscerale dei telefoni: c'è quello pubblico...) e stop.
Dopo 30 minuti si presenta il padre industriale con 2 (diconsi2) avvocati pronti a denunciare preside e professore per "appropriazione indebita" e "atto di crudeltà psicologica"...

senza parole....

volantino, “Perché lottiamo” – 1976

Perché?

– Perché intervenire in un quartiere occupando una casa con appartamenti vuoti da anni?

– Perché opporsi alla speculazione edilizia?

– Perché creare un centro sociale dove tutti si possano incontrare e discutere di vari problemi liberamente?

– Perché rifiutare una società che di fatto elimina i rapporti fra gli individui e gli crea delle città che sono alveari?

... per una società senza servi e senza padroni.