mercoledì 7 gennaio 2009

Cosa fare e non fare durante la crisi


Qualcosa di grande sta per succedere con le nostre vite. La società è arrivata ad un punto di svolta. Il sistema economico è al collasso. Non è vero che non possiamo fare niente. Tutti possiamo e dobbiamo fare (o non fare) alcune cose, eccole secondo me :

1 – Avere dignità. Siamo tutti esseri umani. Abbiamo un valore inestimabile. Ogni uomo, donna e bambino è prezioso. La vita umana vale più di qualsiasi somma di denaro. Mettiamo la nostra dignità in primo posto, prima dello stato, prima dei soldi, prima delle banche e aziende. Per anni ci hanno fatto credere che il singolo non conta niente, non è vero. E' soltanto un modo per tenerci dormienti come zombi.

2 – Non avere paura. Il potere usa la paura per ridurre la nostra capacità di pensiero. Tramite la paura ci vengono imposte leggi, decisioni e situazioni che, in condizione emotiva serena, non avremo mai accettato. Guardate bene se esistono prove concrete che sostengono accuse, attacchi, attentati e qualsiasi affermazione che venga dalle sfere del potere.

3 – Essere pacifici. Esprimere la nostra oppinione in dimostrazioni pacifiche, senza teppismo. Il regime non aspetta altro per dichiarare la legge marziale e imporre una dittatura militare in nome della “nostra sicurezza”. I modi pacifici sono efficaci e indeboliscono chi con l'inganno ci domina.

4 – Non fidarsi di chi ha causato il danno. Non affidiamo alle persone e istituzioni che sono state responsabili della crisi il compito di “riparare” e “ricostruire un futuro”. Non importa se esse sono banche, partiti, chiese, università o altre classi di “pensatori”. Abbiamo bisogno di persone affidabili, oneste e con ottima reputazione.

5 – Usare il cuore. Andare direttamente al cuore di chi ci propone soluzioni. Non badare alle apparenze, è tempo di sostanza. Non sdegnare il piccolo e debole, è tempo si parsimonia e semplicità. Valorizziamo la solidarietà non la competizione.

7 commenti:

fabio r. ha detto...

bel "pentalogo" se solo tutti potessimo seguirlo anche unpo' sarebbe una prospettiva migliore...

♥gabrybabelle (^..^) ha detto...

Siamo un paese vergognoso!!
Gestito da persone vergognosamente strapagate per fare i loro interessi!
Gabrybabelle

CarneVioletta ha detto...

grazie per questo post, ne avevo bisogno

La Lunga ha detto...

spero che in molti leggano questo post lo leggano in tanti...

LaPina ha detto...

gran bel post, adesso con il tuo permasso lo linkerei un po' ovunque che a me m'ha un attimino risollevata..

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Bella serie di regole da seguire.

Solidarietà: ti chiedo per favore di passare da me er un appello importante. Una madre ha bisogno d'aiuto.

Grazie di cuore
Daniele

Anonimo ha detto...

belle parole, ma in pratica cosa si fa?
come si risponde ai soprusi?
si tolgono tutti i risparmi dalle banche?
non si deve aver paura, va bene, ma quando ti viene impedito con una legge di far qualsiasi cosa, che cosa fai se vieni controllato dalla polizia e secondo questa legge sei colpevole, solo per il fatto di esistere, vedi la legge sui clandestini? Come fa una persona considerata fuori legge solo per il fatto d esserci a non aver paura?
essere pacifici... ma solo manifestando in piazza non mi pare che berlusconi e i suoi vassalli si imbarazzino. legge marziale o no il paese va ugualmente in rovina e noi con esso. tanto vale tentare di eliminare il tiranno, come diceva tommasp d'aquino, quando nuoce alla nazione.
come si fa a distinguere le persone oneste? chi ha i mezzi per distinguere un onesto da un truffatore? come si fa a indagare sulle vite personali di chi crediamo onesto e magari non lo è?
Andare al cuore di chi propone soluzioni? Ma perché, chi propone soluzioni è necessariamente in buona fede? Chi lo dice?
Io sono per una soluzione violenta, il pacifismo non porta da nessuna parte in una situazione degenerata dove la polizia può sparare da una piazzola all'altra, dove inermi cittadini vengono picchiati, dove all'interno di commissariati o carceri può avvenire qualsiasi tortura...
aprite gli occhi.
non c'è una soluzione pacifica quando la degenerazione è arrivata a questo punto. la soluzione pacifica può esserci in paesi civili. il nostro non lo è più da moltissimo tempo.
Le belle parole non servono più, al momento.
viviamo in un abisso molto ben arredato, ma proprio per questo non ci si rende conto che siamo in un abisso già da parecchio.
io dico basta alle buone maniera, basta al "pare brutto", basta al buonismo di veltroni e dei cattolici. dico basta a questo sistema.

volantino, “Perché lottiamo” – 1976

Perché?

– Perché intervenire in un quartiere occupando una casa con appartamenti vuoti da anni?

– Perché opporsi alla speculazione edilizia?

– Perché creare un centro sociale dove tutti si possano incontrare e discutere di vari problemi liberamente?

– Perché rifiutare una società che di fatto elimina i rapporti fra gli individui e gli crea delle città che sono alveari?

... per una società senza servi e senza padroni.